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Toret contro Amazon

Stefano Papini Notizie Lascia un commento

benchmark dei più instancabili tra i rivali

Tutti conosciamo Amazon, solo qualche milione di persone però, in larga parte Torinesi, conosce Toret.

Toret è una startup, si fa per dire, fondata nel 1854 con un preciso business model: fornire gratuitamente acqua a tutti gli users geo-referenziati sul territorio torinese. Per conseguire l’obiettivo, Toret ha sviluppato nel tempo una capillare rete costituita da 800 punti di distribuzione su una superficie di circa 130 km quadrati. Vanta peraltro una eccellente local brand awareness: date uno sguardo a I love Toret.

Noi ristoratori dobbiamo seguire con attenzione sia Amazon che Toret in quanto entrambe le realtà, a modo loro, sono nostri infaticabili competitors.

Il manuale della ristorazione, tramandato gelosamente per via orale, recita con ammirabile acume che “anche la fontanella della piazza fa concorrenza all’oste”. In questo modo ci spieghiamo la sovrapposizione di mercato con Toret, ma Amazon?

Amazon per il momento non fa delivery di piatti caldi.

Alla velocità dei nostri tempi, mentre poc’anzi ho scritto l’ultima frase, Amazon avrà già iniziato a farlo, ma per un attimo immaginiamo che sia ancora una situazione potenziale e non in atto.

Sedetevi un momento e immaginate di mandare avanti il film della ristorazione di cinque anni.

Io immagino un mondo in cui i nostri ospiti potranno consumare il cibo che vogliono, quando lo vogliono e dove lo vogliono grazie a piattaforme logistiche eccezionalmente efficienti e competitive, così competitive forse da essere ormai solo una. Credetemi, in questo caso l’esercizio di fantasia non è poi un volo così pindarico.

Cosa spingerà i nostri ospiti fuori dalle mura di casa loro?

Non penso il prodotto. Penso invece alla socialità, al desiderio profondamente umano, insostituibile, di stare in mezzo agli altri, di stare bene in mezzo agli altri.

Se sarà così,  allora Amazon potrà spaventare un po’ meno, mentre per Toret si aprirebbe improvvisamente una nuova, inattesa, anche romantica, chance di rilancio.

Noi di Dynameet ci stiamo preparando a competere con Toret, convinti che in tema di attenzione, cura e intrattenimento  dell’ospite insieme agli altri ospiti, sapremo dire la nostra.

happy food, genuine people

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